Sport e territorio, amministrazioni locali al centro
Il convegno “Sport e territorio, amministrazioni locali al centro“ promosso dal CONI Emilia-Romagna e dalla Scuola Regionale dello Sport nell'ambito di
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RiminiWellness, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, organismi sportivi, amministrazioni pubbliche e imprese, sul tema dell'impiantistica sportiva e del ruolo dello sport nello sviluppo sociale, educativo e territoriale.
Ad aprire l’evento è stato Andrea Dondi, Consigliere Nazionale e Presidente del CONI Emilia-Romagna, che ha introdotto i temi centrali dell'incontro, evidenziando l'importanza di una visione condivisa per lo sviluppo del sistema sportivo regionale.
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Davide Del Verde[/caption]
A seguire, Vittorio Andrea Vaccaro, Consigliere Nazionale CONI e Vicepresidente della Scuola Regionale dello Sport, insieme a Davide Del Verde, componente del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Regionale dello Sport e dottorando dell'Università di Bologna, hanno presentato sia risultati dell'attività di ricerca dedicata all'impiantistica sportiva dell'Emilia-Romagna e sia il progetto Atlas ER per la pianificazione urbanistica.
Gli studi hanno offerto una fotografia aggiornata del patrimonio impiantistico regionale, andando oltre il semplice censimento numerico delle strutture per analizzarne anche gli aspetti gestionali, il grado di utilizzo e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità.
Dall'analisi è emersa la centralità degli impianti sportivi tradizionali, come luogo, oltre che di sport di socialità e di aggregazione.
Marginali ma da considerare con attenzione, in particolar modo per l’impatto potenzialmente negativo sul Sistema Sanitario Nazionale sono anche gli spazi urbani, i parchi, le piste ciclabili e i percorsi dedicati al movimento come infrastrutture fondamentali per promuovere stili di vita attivi e favorire il benessere della popolazion0e.
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La tavola rotonda successiva ha visto la partecipazione di Carlo Bottari, Professore dell'Università di Bologna e Direttore della Rivista di Diritto dello Sport; Cecilia D'Angelo, Dirigente Responsabile Territorio CONI; Roberta Frisoni, Assessora Regionale al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna; Vincenzo Lamorte, Referente della Rete Territoriale dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ed Enrico Manaresi, Press & Media Director di Technogym SpA.
Tra i temi più significativi affrontati nel corso del dibattito vi è stato il crescente riconoscimento dello sport come elemento fondamentale della formazione e del benessere della persona.

Carlo Bottari ha ripercorso l'evoluzione delle Scienze Motorie all'interno del sistema universitario italiano, sottolineando il contributo determinante che l'università ha offerto alla formazione di nuove generazioni di allenatori, preparatori atletici e manager sportivi. Lo stesso Bottari ha inoltre richiamato il recente inserimento del diritto allo sport nella Costituzione italiana, evidenziando come tale principio debba tradursi in interventi concreti capaci di garantire ai cittadini l'accesso alla pratica sportiva attraverso strutture adeguate e diffuse sul territorio.

Un contributo importante è arrivato da Cecilia D'Angelo, che ha illustrato l'esperienza dei Centri CONI, un modello organizzativo basato sulla collaborazione tra più società sportive all'interno di uno stesso impianto. L'obiettivo è favorire percorsi multisportivi per bambini e ragazzi, valorizzandone le attitudini e contrastando il fenomeno dell'abbandono sportivo in età adolescenziale. È stata inoltre sottolineata la necessità di superare logiche competitive tra associazioni sportive, promuovendo invece la condivisione di servizi, competenze e progettualità.
Dal punto di vista istituzionale, l'Assessora Roberta Frisoni ha confermato il forte impegno della Regione Emilia-Romagna sul fronte delle infrastrutture sportive, evidenziando come la diffusione degli impianti e degli spazi dedicati all'attività fisica abbia contribuito a rendere la regione una delle realtà italiane con i più elevati livelli di pratica sportiva. Tra le priorità regionali figurano l'accessibilità, l'inclusione, la riqualificazione delle strutture esistenti e l'efficientamento energetico, sostenuti da investimenti regionali pari a 24 milioni di euro.

Sul fronte delle opportunità finanziarie, Vincenzo Lamorte ha illustrato gli strumenti messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per sostenere gli enti locali nella realizzazione e nell'ammodernamento degli impianti sportivi. Attraverso bandi dedicati e contributi in conto interessi, l'Istituto favorisce investimenti capaci di produrre non solo benefici sportivi, ma anche significative ricadute economiche e sociali sui territori.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'innovazione tecnologica. Enrico Manaresi ha evidenziato come la tecnologia stia trasformando profondamente il modo di vivere e praticare lo sport, rendendo possibile la creazione di esperienze sempre più personalizzate e orientate ai bisogni di differenti categorie di utenti: dagli atleti agli appassionati di fitness, fino alle persone che praticano attività fisica per motivi di salute e prevenzione. In questa prospettiva, gli impianti sportivi sono chiamati a diventare veri e propri centri di aggregazione, salute e sviluppo territoriale.
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Luciano Buonfigli[/caption]
A chiudere il convegno è stato Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, che ha posto l'accento sul valore strategico dello sport come fenomeno capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese e comunità. Richiamando il tema della responsabilità condivisa, ha invitato tutti gli attori del sistema a proseguire nel percorso di collaborazione e innovazione emerso durante il confronto, valorizzando lo sport come motore di sviluppo, inclusione e benessere per le nuove generazioni e per l'intera collettività.
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Sport e territorio, amministrazioni locali al centro[/caption]
Sport e aziende: come guardare al futuro insieme
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Sport e aziende: come guardare al futuro insieme[/caption]
Il convegno "Sport e aziende: come guardare al futuro insieme" ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra il mondo dello sport, le imprese, le istituzioni, l'università e gli operatori dell'innovazione, evidenziando come la collaborazione tra questi ambiti sia oggi una leva strategica per lo sviluppo economico, sociale e territoriale.
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Sport e aziende: come guardare al futuro insieme[/caption]
Nei saluti istituzionali, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio ha sottolineato il crescente peso dello sport nell'economia nazionale e internazionale, ricordando come le aziende italiane del settore sportivo siano leader a livello mondiale nell'abbigliamento, nelle attrezzature e nelle tecnologie dedicate allo sport.
Ha inoltre evidenziato il ruolo sempre più rilevante dell'Italia nell'organizzazione di grandi eventi sportivi, considerati strumenti di crescita, promozione del territorio e sviluppo economico.
Nel corso dell'incontro Vittorio Andrea Vaccaro, ha presentato i risultati di una ricerca dedicata al rapporto tra sport e aziende, mettendo in evidenza come le competenze sviluppate attraverso la pratica sportiva rappresentino un valore aggiunto sempre più riconosciuto nel mondo del lavoro. Capacità di lavorare in squadra, resilienza, leadership, gestione della pressione e orientamento agli obiettivi sono state indicate come competenze trasversali particolarmente apprezzate dalle imprese.
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Sport e aziende: come guardare al futuro insieme[/caption]
Roberta Frisoni, Assessora della Regione Emilia-Romagna, ha richiamato l'importanza delle relazioni istituzionali come presupposto fondamentale per la realizzazione di progetti condivisi tra enti pubblici, federazioni sportive e imprese. La collaborazione tra i diversi attori del territorio è stata indicata come uno degli elementi che hanno consentito alla regione di diventare un punto di riferimento nazionale per lo sport e per l'organizzazione di eventi.
Christian Forcellini, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, ha evidenziato il valore della cooperazione tra Italia e San Marino, sottolineando come lo sport rappresenti uno strumento di integrazione territoriale e di crescita comune. Particolare attenzione è stata dedicata al contributo delle imprese sportive, chiamate a sostenere non solo gli atleti ma anche i loro percorsi formativi e professionali.
L'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica di San Marino, Fabrizio Colaceci, ha poi approfondito il tema della diplomazia sportiva, illustrando come lo sport sia diventato uno strumento di promozione internazionale del Made in Italy e delle eccellenze imprenditoriali nazionali. È stato evidenziato il forte impatto economico del comparto sportivo italiano e il ruolo delle istituzioni nel favorire nuove opportunità di crescita e collaborazione a livello internazionale.
Diversi interventi hanno approfondito il tema dell'innovazione e del trasferimento di competenze tra sport e mondo produttivo. Pierluigi Alessandri, Vicepresidente di Technogym, ha raccontato come i valori appresi attraverso la pratica sportiva, disciplina, sacrificio, miglioramento continuo e attenzione ai dettagli, siano alla base dei processi aziendali e dell'innovazione che caratterizzano una realtà leader a livello internazionale.

Il ruolo dell'università e delle startup è stato evidenziato da Lorenzo Succi, Direttore Unirimini SpA , che ha illustrato come la ricerca, l'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati possano offrire nuove opportunità per migliorare la gestione delle organizzazioni sportive, supportare le federazioni e sviluppare servizi innovativi per atleti e società sportive.

Sul fronte finanziario, Vincenzo Lamorte ha presentato gli strumenti messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per sostenere la costruzione, la riqualificazione e l'ammodernamento degli impianti sportivi, sottolineando l'importanza di accompagnare le associazioni e le imprese sportive anche sotto il profilo manageriale e progettuale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive offerte dalle nuove tecnologie.

Il dott. Mich ele Zasa ha illustrato, parlando di Clinica Mobile e di VIKN Lab, alcune applicazioni dell'intelligenza artificiale nella medicina sportiva e nella prevenzione degli infortuni, mentre Cosmano Lombardo ha evidenziato la crescita dell'ecosistema delle startup sportive e delle opportunità generate dall'incontro tra sport, innovazione digitale e imprenditorialità.

Federico Lorenzo Bruno, ha illustrato il progetto Alteres che, grazie all’intelligenza artificiale, si prefissa di supportare l’organizzazione degli eventi e attività sportive.
Un tema ricorrente è stato quello della valorizzazione delle competenze degli atleti all'interno delle aziende. Manuela Viel ha sottolineato come il settore sportivo italiano stia vivendo una fase di forte crescita e internazionalizzazione, creando nuove opportunità professionali per i giovani e per chi proviene dal mondo dello sport.
Le aziende ricercano sempre più figure capaci di trasferire nei contesti lavorativi i valori dello sport, come spirito di squadra, determinazione e capacità di affrontare le sfide.
In conclusione, Andrea Dondi, Presidente del CONI Emilia-Romagna, ha ribadito l'importanza di rafforzare il dialogo tra sport e sistema produttivo, evidenziando come l'esperienza sportiva possa costituire un elemento distintivo nella formazione delle persone e nel loro inserimento professionale. È stato inoltre sottolineato come la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e organizzazioni sportive rappresenti una condizione essenziale per costruire un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e capace di generare valore per l'intera comunità.
Si è concluso sabato 11 luglio il corso propedeutico FISR, organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Emilia-Romagna in collaborazione con Skate Italia – Comitato Regionale Emilia-Romagna.
Il percorso formativo, articolato in una serie di incontri svolti in modalità online, si è concluso con l'ultima lezione dedicata al tema del processo di insegnamento e allenamento, tenuta dalla dott.ssa Valentina Francia.
Al termine della sessione mattutina, i partecipanti hanno sostenuto il test finale, completando così un percorso che ha registrato un'importante partecipazione e un significativo coinvolgimento da parte di tutti i corsisti.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore esempio della collaborazione tra la Scuola Regionale dello Sport del CONI Emilia-Romagna e Skate Italia Emilia-Romagna, finalizzata a promuovere la formazione e la crescita delle competenze tecniche degli operatori sportivi sul territorio.
Un ringraziamento particolare va al presidente di Skate Italia Emilia-Romagna, Stefano Civolani, che ha fortemente sostenuto la realizzazione di questa collaborazione, e a Mirko Rimessi per il prezioso supporto organizzativo, determinante per la buona riuscita dell'intero percorso formativo.
La Scuola Regionale dello Sport del CONI Emilia-Romagna continua così il proprio impegno nella promozione di iniziative formative di qualità, volte a sostenere lo sviluppo delle competenze di tecnici, dirigenti e operatori del sistema sportivo regionale.




con riferimento all'Avviso pubblico "Lo Sport vince con l'Ambiente" e alle risultanze delle valutazioni regionali, la Giunta Nazionale, nella seduta odierna, ha approvato l'assegnazione dei contributi destinati ai Centri CONI risultati vincitori a livello regionale.
Qui di seguito la graduatoria approvata dalla Giunta Regionale nella seduta del 15 giugno 2026:
- GIOCATHLON APD con 96 punti
- ASD PENTATHLON MODENA con 89 punti
- OLTRETORRENTE BC ASD con 59 punti
- S. FRUTTETI con 53 punti
“Lo Sport vince con l’Ambiente”: il CONI premia i Centri CONI più virtuosi nella sostenibilità
Una giornata all'insegna del confronto, delle nuove idee e delle prospettive future per il mondo dello sport. Si sono svolti ieri, nell'ambito di We Make Future 2026 presso BolognaFiere, con due appuntamenti promossi dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Emilia-Romagna, protagonista ancora una volta all'interno della più importante manifestazione internazionale dedicata all'innovazione digitale e alle tecnologie emergenti.
La presenza al WMF rappresenta ormai una collaborazione consolidata e strategica: quella del 2026 è infatti la quarta partecipazione consecutiva della Scuola Regionale dello Sport, a conferma di un percorso che negli anni ha saputo creare un ponte concreto tra il sistema sportivo e il mondo dell'innovazione.
Ad aprire il programma è stato il panel "Sport Tech Talk: CONI, startup e nuove visioni per lo sport del futuro", un momento di confronto dedicato alle trasformazioni che stanno cambiando il settore sportivo. Dopo i saluti introduttivi del Vicepresidente Vicario del CONI Emilia-Romagna, Vittorio Andrea Vaccaro, la moderazione è stata affidata a Martina Santandrea, che ha guidato il dialogo con alcune delle più interessanti realtà innovative del panorama sport-tech: Futura Tech Company, Alteres, Viknlab.
Le startup hanno raccontato esperienze, progetti e soluzioni capaci di incidere concretamente sull'attività sportiva, dalla raccolta e analisi dei dati alle tecnologie per migliorare la performance, fino ai nuovi strumenti per coinvolgere atleti, società e appassionati. Un confronto che ha evidenziato come innovazione e sport siano oggi sempre più interconnessi e destinati a crescere insieme.
Successivamente l'attenzione si è spostata su un tema di grande attualità con l'incontro "Esports e Sport: un connubio vincente, oltre le Olimpiadi", che ha approfondito il ruolo sempre più rilevante degli e-sports nel panorama sportivo contemporaneo.
Accanto a Vittorio Andrea Vaccaro sono intervenuti Alessio Crisantemi, Gianpaolo Di Marco, Emanuela De Leo, Luca Pagano, Federico Brambilla e Cristiano Muti, dando vita a un dibattito ricco di spunti sulle opportunità di collaborazione tra sport tradizionale ed ecosistema e-sportivo. Dalla formazione alle competenze digitali, fino alle prospettive offerte dai grandi eventi internazionali, il panel ha evidenziato come il dialogo tra questi due mondi rappresenti una delle sfide più interessanti dei prossimi anni.
La giornata si è conclusa con un bilancio estremamente positivo, confermando il valore della presenza della Scuola Regionale dello Sport all'interno di WMF. Un'occasione preziosa per promuovere cultura dell'innovazione, creare connessioni e favorire il confronto tra istituzioni, imprese e professionisti che condividono la stessa visione: costruire uno sport sempre più moderno, inclusivo e orientato al futuro.



Si chiude oggi, 26 giugno, con l’ultima sessione online, il ciclo di incontri di formazione dedicato al progetto Educamp 2026, promosso da CONI Emilia-Romagna. Un percorso articolato che ha coinvolto tecnici e dirigenti delle società sportive del territorio, con una parte pratica sul campo e una parte teorica dedicata all’aggiornamento gestionale e organizzativo.
Le tappe pratiche sul territorio
La formazione pratica si è svolta in quattro appuntamenti regionali:
- Ferrara, 9 giugno
- Bologna, 10 giugno
- Parma, 11 giugno
- Rimini, 16 giugno
In queste occasioni i tecnici hanno potuto confrontarsi direttamente sulle metodologie operative dei Centri CONI ed Educamp, con attività e momenti di approfondimento sul lavoro quotidiano con i giovani atleti.
La formazione teorica per i dirigenti
La settimana del 22, 24 e 26 giugno è stata invece dedicata alla formazione teorica dei dirigenti delle società aderenti al progetto, con focus su governance, qualità dei servizi e sviluppo organizzativo.
Particolare rilievo è stato dato al tema del safeguarding, oggi elemento centrale nelle politiche di tutela dei minori nello sport, anche in relazione ai programmi collegati alla legacy di Milano-Cortina 2026.
Le indicazioni del CONI Emilia-Romagna
Nel corso degli incontri, il vicepresidente di CONI Emilia-Romagna, Andrea Vaccaro, ha evidenziato alcuni punti chiave del progetto formativo, sottolineando:
- il ruolo centrale dell’aggiornamento continuo per tecnici e operatori sportivi dei Centri CONI ed Educamp, fondamentale per garantire standard qualitativi elevati;
- la crescita significativa del progetto di riforma avviato nel 2021, con indicatori in forte aumento a conferma del consolidamento sul territorio;
- l’introduzione del requisito formativo sul safeguarding come condizione per l’accesso ai contributi, a tutela dei minori e della sicurezza negli ambienti sportivi;
- la digitalizzazione delle procedure di candidatura, pensata per semplificare la gestione e aumentare trasparenza ed efficienza nell’assegnazione delle risorse.
Il ciclo Educamp 2026 conferma la volontà di CONI Emilia-Romagna di investire sulla formazione continua come leva strategica per la crescita del sistema sportivo regionale, rafforzando competenze, qualità educativa e sicurezza a beneficio delle società e dei giovani praticanti.
