
Decisamente splendido il bilancio dei nostri giovanissimi atleti, che hanno difeso i colori italiani al Festival Olimpico Giovanile Europeo (EYOF) a Gyor, in Ungheria, riconosciuto dal Cio e trampolino di lancio per le Olimpiadi Giovanili del prossimo anno a Buenos Aires. Nel nuoto la bolognese Costanza Cocconcelli, portacolori della President-Azzurra'91 CSI di Bologna, ha fatto la parte del leone vincendo l’oro nei 50 stile libero, il bronzo nei 100 dorso e nei 200 misti; inoltre ha fatto parte della staffetta 4x100 stile mista giunta seconda, fra i cui frazionisti c’era anche Sofia Morini (Novellara). Il ranista cavriaghese Fabio Coppola (Reggiana Nuoto) è stato medaglia di bronzo nella 4x100 mista maschile.
En-plein nella pallavolo con entrambe le rappresentative sul gradino più alto del podio. In campo maschile gli azzurrini, con Davide Gardini (Ravenna), Francesco Recine (Ravenna) e Diego Cantagalli (Cavriago-Re), nella finalissima hanno avuto ragione (3-1) della Francia, da cui avevano perso nelle eliminatorie. Percorso netto in campo femminile: cinque partite ed altrettante vittorie con quella conclusiva al tie-break sulla Bielorussia. Nel drappello azzurrino il libero era Sara Panetoni (Ravenna); nell’organico anche Francesca Scola, ora tesserata per un club romano, ma proveniente dal vivaio dell’Anderlini Modena.

Due medaglie anche al collo della canoista Lucrezia Zironi (Canottieri Mutina): oro nel K2 m.200 e argento nel K4 misto m.200. La serie delle medaglie d’oro è completata dalla ginnasta modenese Elisa Iorio (Panaro), che ha trionfato nelle parallele assimetriche, è stata argento nel concorso femminile a squadre e quarta nel concorso individuale.
Completavano la nostra pattuglia in terra d’Ungheria la ciclista ravennate Sofia Collinelli, portabandiera tricolore nella cerimonia ed impegnata nella crono-individuale e nella prova in linea su strada; le cestiste Sofia Bini (Bibbianese), Eleonora e Noemi Duca (gemelle riminesi, tesserate per Libertas Rosa Forlì) giunte al settimo posto; uguale piazzamento per la formazione maschile, nel cui roster era Arcangelo Guastamacchia (Virtus Bologna).
E' possibile cliccare QUI per visualizzare o scaricare l'intervista all'avv. Guido Martinelli nella quale spiega le novità e gli obblighi entrati in vigore dal 1 luglio per quanto riguarda la presenza dei defibrillatori negli impianti sportivi
A seguito dell'approvazione della nuova legge sullo sport, la regione Emilia Romagna ha pubblicato tre bandi a favore del mondo sportivo e dell'associazionismo con scadenza 31 luglio 2017.
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Durante l'incontro tra il nuovo delegato del CONI Point di Bologna Stefano Galetti e i fiduciari, i presidenti di Federazioni, Sportive, Discipline associate ed Enti di promozione, il Presidente del CONI Emilia Romagna Umberto Suprani ha fatto un bilancio della stagione 2016-17 appena conclusa e ha annunciato le tante novità, specie in ambito formativo, già preparate dalla Scuola Regionale dello Sport per l'autunno.
"Mantenere un impegno, soprattutto nell'ambito delle istituzioni non è solo una questione di principio, è una questione di sostanza” ha dichiarato il ministro per lo Sport Luca Lotti in merito al decreto congiunto tra Ministero della Salute e quello per lo Sport grazie al quale entra in vigore l'obbligo della dotazione ed impiego di defibrillatori per le società e le associazioni dilettantistiche. “Oggi teniamo fede alla nostra parola. Un modo - ha aggiunto il ministro - di rendere più sicuro lo svolgimento di attività sportive, troppo spesso colpito da tragedie che si sarebbero potute evitare con la sola presenza di un defibrillatore. Non sono pochi gli atleti che si possono trovare in una condizione di emergenza mentre praticano sport sia agonistico che amatoriale, tornano alla mente tante storie di giovani scomparsi che avrebbero potuto salvarsi. Lo volevamo fare affinché non accadesse di nuovo e lo abbiamo mantenuto” così ha concluso il ministro Lotti.
Questo in sintesi il contenuto del decreto ministeriale:
- Ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata.
- Nel corso delle gare deve essere presente una persona formata all’utilizzo del dispositivo salvavita.
- Gli anzidetti obblighi gravano in capo a tutte le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano una delle 396 discipline sportive riconosciute dal Coni (si veda a questo riguardo la delibera 20 dicembre 2016, n. 1566 del Consiglio Nazionale del Coni, consultabile sul sito istituzionale del Coni).
- Sono escluse dall’obbligo di dotazione del defibrillatore e dalla presenza obbligatoria del personale formato durante le gare le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano la propria attività al di fuori di un impianto sportivo.
- Sono altresì escluse dai menzionati obblighi le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio, il cui elenco è contenuto nell’allegato A del decreto (a titolo esemplificativo: bowling, bocce, dama e freccette, tanto per citarne alcuni).