
Sabato 15 giugno, presso lo stand del CONI - Comitato Regionale Emilia Romagna al “We Make Future - Fiera Internazionale e Festival sull'Innovazione: AI, Tech and Digital”, abbiamo presentato il libro "Oltre il tatami" di Elena Pantaleo.
Un sentito ringraziamento a Elena per aver condiviso con noi la sua straordinaria esperienza e per aver mostrato con naturalezza le sue eccezionali capacità. Le sue doti organizzative e la sua incredibile abilità nell'agire sono fuori dal comune, e il suo esempio è una fonte di ispirazione per fare sempre di più e meglio.
Con 3 titoli mondiali, 5 europei e 12 italiani nella kickboxing, Elena racconta la sua passione per lo sport e il suo impegno nella politica sportiva. Il libro include anche un diario sul suo recente percorso verso i World Combat Games di Riad, evidenziando come lo sport possa essere un potente strumento di integrazione sociale. "Oltre il Tatami" è una testimonianza ispiratrice del valore comunitario e trasformativo dello sport.
La presentazione è stata moderata dal Vicepresidente Vittorio Andrea Vaccaro e arricchita dal prezioso contributo di Francesca Masotti, che ha saputo individuare i temi migliori per guidare la conversazione.

L’impatto sociale dello sport e degli e-sport: un euro investito nello sport genera €5,86 risparmiati sul Sistema Sanitario Nazionale
Schillaci (Ministro Salute) “… un contributo utile per tutti gli operatori del settore e per le politiche pubbliche in materia di sport e salute”
Sabato 15 giugno è stata presentata a Bologna, nell’ambito della fiera internazionale “We Make Future” la ricerca sull’impatto sociale dello sport e degli e-sport della Scuola Regionale dello Sport CONI Emilia Romagna.
La ricerca, che si propone di essere una delle più importanti degli ultimi 40 anni al mondo, ha visto l’analisi di più di due milioni di dati ed un anno di lavoro con la collaborazione delle università della regione.
Molti gli apprezzamenti, a partire dal presidente del CONI Giovanni Malagò “questo elaborato segna la storia del Comitato Regionale e della Scuola Regionale dello Sport, realtà composta da professionisti di primissimo livello”, e dal Ministro della Salute, prof. Orazio Schillaci “iniziativa di grande valore, non solo per la mole di dati raccolti e l’accuratezza delle analisi, … un contributo utile per tutti gli operatori del settore e per le politiche pubbliche in materia di sport e salute”.
La presentazione è stata divisa in quattro interventi, con queste tematiche: e-sport, salute, sport, impiantistica.
Nella sezione e-sport, con la presenza della prof.ssa Emanuela Maio dell’Università di Parma, oltre a rappresentanti di settore come Alberto Simonetti (IDEA), Federico Brambilla (Exeed) e Simone Mingoli (DSYRE) e moderato da Alessio Crisantemi (EsportMag.it) si è partiti dalla asserzione che è chiaro quanto questo fenomeno sia in crescita 16,3% nella popolazione generale, per salire fino al 64,71% negli under14. Il dato interessante e curioso è che il 10,66% di coloro i quali si dichiarano gamer ritiene che questo possa diventare un’attività lavorativa.
A seguire il focus sulla salute dove, dopo la lettura saluto del Ministro Schillaci, il Vice Presidente Vicario del CONI Emilia Romagna e Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport, dott. Vittorio Andrea Vaccaro che ha svelato il moltiplicatore di un Euro investito nello sport equivale a €5,86 risparmiati dal Sistema Sanitario Nazionale. Il Direttore Vaccaro ha, poi, sottolineato “questo non vuole essere un dato assoluto e tantomeno un invito a spendere di meno nel comparto salute, bensì un indicatore di quanto lo sport, e gli organismi sportivi, possano essere utili alla società – un tesserato, infatti, si sottopone a visite mediche periodiche ed ha una copertura assicurativa – liberando risorse da destinare all’efficientamento del sistema”. Gli ha fatto eco il Dott. Nino Cartabellotta, presidente della fondazione GIMBE che ha evidenziato “se vogliamo essere sostenibili dobbiamo pensare d’indirizzare il nostro SSN verso la prevenzione e lo sport può giocare un ruolo centrale in questo processo.”
L’intervento sullo sport si è aperto con l’intervento del Presidente del CONI, Giovanni Malagò e quello del presidente regionale Andrea Dondi, il quale ha evidenziato “Questo elaborato, frutto di un lavoro importante, vuole essere a disposizione di tutti gli operatori del settore e non, con particolare riferimento agli amministratori locali.” Proprio le amministratori locali e le buone politiche sullo sport sono state al centro del dibattito. Con Alessandro Mossini (Corriere della Sera) a moderare, Vittorio Andrea Vaccaro ha fornito un primo spunto sui dati enunciati dal Dott. Sergio Pipia, Coordinatore Tecnico Regionale, “il combinato disposto di due dati: la forte volontà, soprattutto degli under 18, di fare sport in palestre ed impianti sportivi, solo il 2,73% vuole fare attività in giardini pubblici o in strada ed il 65,14% in palestre pubbliche o impianti sportivi, contro il 14,46% della popolazione generale con il fatto che solo il 4,08% degli under 18 (7,36% nella popolazione generale) vuole allenarsi da solo è chiaramente un indizio di quanto le politiche sportive non siano solo benessere fisico ma anche sociale”. Argomenti ripresi dall’On. Laura Cavandoli (Lega – Salvini Premier) “la crescita dello sport è un segnale molto positivo per il Paese ed allo stesso tempo lo è quello femminile che cresce con percentuali ancora più importanti, dobbiamo saper rendere attrattivi i luoghi dove si pratica sport ed in particolare le palestre scolastiche che ci permettono di unire la scuola e lo sport che, insieme alla famiglia sono le tre principali agenzie educative nel Paese. A seguire, l’On. Daniela Dondi (Fratelli d’Italia) ha posto l’accento su gaming e comparto giustizia “credo che la possibilità di non emarginare socialmente chi pratica gaming o chi si allena con le App sia centrale negli indirizzi politici che ci aspettano. Dovremo cogliere questa sfida, considerando anche i benefici sul comparto giustizia: chi pratica sport è più propenso al rispetto delle regole!” Amministratori locali, socialità ed inclusione sono state al centro dell’intervento dell’On. Viriginio Merola (Partito Democratico) “Questo studio è particolarmente interessante e, considerando la mia esperienza da primo cittadino, spero possa essere messo a disposizione degli amministratori locali come guida per buone politiche in ambito sportivo, con l’obiettivo di far crescere la cultura sportiva per saper affrontare al meglio le prossime sfide a partire dallo sport al femminile. Conclusioni a cura del prof. Luca Di Nella (Università di Parma) – già direttore del dipartimento di Economia - che ha delineato le nuove sfide che attendono gli amministratori locali, con particolare riferimento agli assessori allo sport “non più l’assessore alle medaglie ma un ruolo importante e centrale nello sviluppo e nella crescita delle comunità”
La giornata di è conclusa con il focus sull’impiantistica sportiva coordinato da Matteo Fogacci (Canale 88 tv - Stadio/Corriere dello sport). L' appuntamento si è aperto, dopo il saluto del presidente Dondi, con l’intervento di Silvia Salis vice presidente vicario CONI “in pochi possono apprezzare più di me, che sono nata praticamente dentro ad un impianto sportivo, l’impiantistica sportiva. Ora è il momento di guardare al futuro, anche alla luce di questi dati, e di investire risorse importanti. Un plauso alla regione Emilia-Romagna che dal 2017 ad oggi è riuscita a portare dal 14% a più dell’80% gli impianti accessibili alle persone con disabilità” Dopo la lettura dei dati da parte di Davide Del Verde, ricercatore presso la Scuola Regionale dello Sport, il Direttore Vaccaro lancia una proposta: “considerando l’aggravio burocratico delle ASD/SSD dovuto alla riforma del lavoro sportivo, perché non alleggerirle con la costituzione di società di gestione degli impianti sportivi a livello regionale in modo da poter pianificare interventi di riqualificazione in modo organico?” . La parte tecnica è stata illustrata dall’ Ing. Carlo Guidetti (tecnico regionale per l’impiantistica sportiva) e poi, in conclusione, gli interventi di Elena Pantaleo (Consigliere Nazionale CONI) – che ha anche presentato il suo libro “Oltre il tatami” – la quale ha parlato del divario infrastrutturale tra nord e sud e di quanto questo possa incidere nella crescita degli atleti e delle atlete ed infine l’Avv. Armando Strinati (membro CTS Scuola Regionale dello Sport) ha parlato dell’importanza di prevedere spazi per gli e-sport all’interno dell’impiantistica del futuro e del progetto Cesena Sport City che si propone di essere un’eccellenza nella progettazione d’impiantistica sportiva sostenibile ed accessibile.
Entro la fine del 2024, grazie al patrocino dell’Istituto per il Credito Sportivo, sarà anche pubblicata una versione contente anche pensieri e commenti di esponenti di rilievo del mondo sportivo.

Presentazione libro Elena Pantaleo - "OLTRE IL TATAMI"
Durante la Fiera "We Make Future - Fiera Internazionale e Festival sull'Innovazione: AI, Tech and Digital", presso lo stand del CONI - Comitato Regionale Emilia-Romagna, Elena Pantaleo, atleta e consigliera del CONI, ci accompagnerà nella sua vita attraverso la presentazione del suo libro "OLTRE IL TATAMI".
Con 3 titoli mondiali, 5 europei e 12 italiani nella kickboxing, Elena racconta la sua passione per lo sport e il suo impegno nella politica sportiva. Il libro include anche un diario sul suo recente percorso verso i World Combat Games di Riad, evidenziando come lo sport possa essere un potente strumento di integrazione sociale. "Oltre il Tatami" è una testimonianza ispiratrice del valore comunitario e trasformativo dello sport.
Quando: Sabato 15 giugno 2024, dalle ore 12.00
Dove: Stand del CONI - Comitato Regionale Emilia-Romagna nel padiglione 26. Presso Bologna Fiere - Fiera "We Make Future - Fiera Internazionale e Festival sull'Innovazione: AI, Tech and Digital".

Sabato 25 maggio si è concluso il corso "Management dello Sport: Express" organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI - Comiatato Regionale Emilia-Romagna.
Cinque giornate di formazione intense e stimolanti hanno fornito agli operatori sportivi competenze preziose per affrontare le nuove sfide del settore. Grazie ai relatori e a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la grande partecipazione!
Questo corso si sviluppa su tre aspetti fondamentali:
- Gestione sportiva e aspetti giuridici: Approfondimento delle competenze necessarie per gestire in modo efficace le attività sportive, tenendo conto delle implicazioni legali.
- Aspetti fiscali e marketing sportivo: Abbiamo esplorato le dinamiche finanziarie e di marketing nel mondo dello sport, fornendo strumenti per una gestione oculata delle risorse.
- Comunicazione, bandi e buone pratiche: Analisi dell’importanza della comunicazione nel settore sportivo e condivisione delle migliori pratiche/esperienze per un’efficace gestione delle risorse e delle opportunità.
OBIETTIVO DEL CORSO: Il corso mirava a fornire un know-how sistematico per essere validi lavoratori nel mondo dello sport e per affrontare le sfide che lo sport moderno presenta.

Indicazioni in merito al rilascio della certificazione medico sportiva per la frequenza dei centri estivi
In relazione alla richiesta di chiarimenti in merito alla necessità di presentare la certificazione per l’attività sportiva non agonistica per la frequenza dei centri estivi da parte dei minori, premesso che:
• per la normativa vigente (Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013: Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.), non è tenuto all’obbligo della certificazione chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo;
• in base al DGR 1418/2013, un’attività motoria può essere definita “sportiva” se viene praticata in modo sistematico e continuativo, secondo regole definite da specifiche discipline ricomprese all’interno di Federazioni sportive nazionali, con il fine ultimo di far crescere le capacità fisiche e le abilità tecniche del praticante per migliorare progressivamente le proprie prestazioni nel confronto con sé stesso o con altri praticanti;
si precisa che non si rilevano i presupposti perché possa essere richiesta alcuna certificazione sportiva per la frequenza dei centri estivi, non riscontrandone le caratteristiche perché l’attività motoria in essi praticata possa essere considerata come sportiva; salvo per quei casi in cui si abbia come finalità principale ovvero unica del centro, quella della preparazione tecnica del giovane atleta nell’ambito specifico di uno sport.