
Sono state tante le autorità che non sono volute mancare sabato 29 settembre a Bologna Sport Junior, l'iniziativa organizzata dal CONI di Bologna nella palestra dedicata al card. Lercaro a Villa Pallavicini, per premiare i migliori under 16 della provincia che si sono aggiudicati titoli regionali, nazionali e in qualche caso anche Europeo. Ha aperto la festa il presidente del CONI di Bologna Renato Rizzoli, che ha voluto indicare gli obiettivi della manifestazione: “l'attenzione che abbiamo rivolto allo sport giovanile ha lo scopo di incentivare i bambini, gli adolescenti e i ragazzi ad interpretare un percorso sportivo, partendo dalla più semplice attività motoria per passare poi ad una vera e prorpia attività sportiva anche di livello agonistico per coloro che hanno piacere di sviluppare il proprio talento”. “L'importante – ha ricordato il presidente chiudendo il proprio intervento - è vivere con gioia questa straordinaria fase della vita impegnandosi con il giusto equilibrio nello studio e nello sport”. Sono seguiti gli interventi del vice sindaco di Bologna Silvia Giannini, dell'assessore allo sport della Provincia di Bologna Marco Pondrelli e del presidente del CONI dell'Emilia Romagna William Reverberi. Sono stati loro ad accogliere e premiare alcuni degli atleti bolognesi che hanno partecipato alle Olimpiadi e Paralimpiadi come i nuotatori Marco Orsi, Mirco Di Tora, Arianna Barbieri e Ilaria Bianchi, i canoisti Pietro Camporesi, Niccolò Ferrari e Stefano Cipressi, la pallanuotista Aleksandra Cotti, il carabiniere Lorenzo Povegliano (martello) e per le Paralimpiadi Silvia Veratti, Niccolò Bensi, Stefania Chiarioni e Davide Scazzieri oltre alla prima medaglia italiana di Londra, Luca Tesconi, allenato dal presidente della Federazione Regionale dell'Emilia Romagna del tiro a segno e tecnico nazionale Marco Masetti. Presenti anche i tecnici del nuoto Fabrizio Bastelli, Fabio Cuzzani e Roberto Odoaldi che hanno accompagnato a Londra i propri atleti. Sono seguite le premiazioni di circa 80 atleti singoli, 10 squadre, 2 scuole vincitrici dei Giochi della Gioventù e 11 atleti campioni nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi. I riconoscimenti si sono alternati con le esibizioni sportive di judo (San Mamolo Judo), danza sportiva (Emporio Danza) e ginnastica artistica (Pol. Pontevecchio) e le performance della giovane band della scuola di musica “Music Studio” del maestro Toni Cucaro.
Gli amici del mondo sportivo piangono la scomparsa di Gianni Sinoppi con il quale hanno vissuto tanti anni di passione, apprezzandone le doti di valente e competente dirigente nei tanti incarichi da lui ricoperti. Al figlio Marco le nostre più sentite condoglianze.

Il Presidente del CONI dell'Emilia Romagna Willian Reverberi, la Giunta, il Consiglio e tutto il movimento sportivo della Regione, salutano la grande vittoria di Alex Zanardi nella cronometro di Handbike dei Giochi Paralimpici di Londra. Un risultato ottenuto con la determinazione che l'uomo e lo sportivo hanno sempre dimostrato e che lo premiano degli sforzi fatti in questi anni, nei quali si è distinto per aver mostrato a tutti come anche un evento negativo della propria vita possa trasformarsi in occasione per rilanciare la capacità di credere in se stessi anche nei momenti più difficili.

“La presenza del Coni a livello territoriale non verrà mai meno: ci daremo soltanto una diversa organizzazione per affrontare una nuova realtà”. Sono queste le parole rassicuranti di William Reverberi, presidente regionale del Coni Emilia Romagna rilasciate l'altro ieri durante la giornata di chiusura di “Educamp 2012 – Scuole Aperte per Ferie”, il campus scolastico sportivo multidisciplinare residenziale elaborato da Coni e Ministero dell'Istruzione e dipanatosi su quattro turni settimanali presso l'Holiday Village Florenz di Lido degli Scacchi. “Bisogna crederci tutti insieme allo sviluppo dello sport, della pratica sportiva e dell'attività fisica e motoria nelle scuole se vogliamo dare senso a determinate strategie”, ha dichiarato Reverberi che poi, nell'otttica di una visione sistemica ha affrontato il delicato tema dell'impiantistica sportiva, alla luce delle conseguenze lasciate dal sisma del maggio scorso. “Che tutto ciò sia da stimolo agli enti locali, che ci sia altrettanta spinta da parte del commissario nonché presidente della nostra Regione affinché parta quanto prima il recupero dell'impiantistica sportiva che è una condizione essenziale di garanzia sia per le società che fanno sport ad alto livello, sia per consentire ai nostri ragazzi di riprendere al più presto all'interno della scuola le attività di educazione fisica e motoria”. “Prima che arrivi l'inverno e con esso le nebbie – ha puntualizzato Reverberi - dobbiamo creare le condizioni e le opportunità affinché bambini e adolescenti siano meno tele-dipendenti grazie allo strumento educativo dello sport e dell'attività motoria. Ci vuole l'impegno di tutti e se si lavorerà per quest'obiettivo ancora più alacremente si può davvero riuscire a dare un senso a certe strategie di lungo periodo”. Era presente tra il relatori anche Davide Bellotti, assessore allo sport e al turismo della Provincia di Ferrara che ha intercettato la richiesta intervenendo sul tema dell'impiantistica sportiva: “La volontà di non abbandonare le nostre città e i nostri paesi colpiti dal sisma c'è eccome ed è emersa in modo preponderante, nessuno qui si è fermato: la solidarietà continua e il livello d'ascolto è alto. E c'è già un piano per il recupero delle palestre. Le priorità sono tante, ma abbiamo anche questa. E i fondi ci sono”.

Cecilia Camellini come una magnifica Penelope: di mattina scrive la storia, stabilendo il record del mondo nei 50 stile classe S11 (non vedenti) con il tempo di 31’’15, di sera decide di mandarlo in frantumi, getta tutto all’aria e sposta ancora più in là il cronometro, scende a 30’’94 e conquista l’oro. Tutto in un giorno. Stupefacente, una ragazza che ha stoffa e che con i suoi due titoli paralimpici (venerdì ha esordito con il primato e record mondiale nei 100 stile) porta a quattro le medaglie italiane a Londra. Silenziosa ma determinata, il suo aspetto dolce e la sua figura minuta non devono essere fraintesi: in lei si agita una tigre. Segnali ne aveva già dati a Pechino dove, nelle stesse specialità, aveva fatto suoi due argenti. Certo, sono passati quattro anni e da allora la ventenne di Formigine non è rimasta ferma, ha messo di mezzo due titoli mondiali nel 2010 prima di arrivare a Londra. E stupire il mondo. da tutta la tua terra, l'Emilia Romagna, un plauso e un in bocca al lupo per le prossime gare