Rimini Wellness 2026 - Sport, territori e aziende: una squadra per il futuro

Sport e territorio, amministrazioni locali al centro

Il convegno “Sport e territorio, amministrazioni locali al centro“ promosso dal CONI Emilia-Romagna e dalla Scuola Regionale dello Sport nell'ambito di

[caption id="attachment_28108" align="alignleft" width="264"] Sport e territorio, amministrazioni locali al centro[/caption]

RiminiWellness, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, organismi sportivi, amministrazioni pubbliche e imprese, sul tema dell'impiantistica sportiva e del ruolo dello sport nello sviluppo sociale, educativo e territoriale.

Ad aprire l’evento è stato Andrea Dondi, Consigliere Nazionale e Presidente del CONI Emilia-Romagna, che ha introdotto i temi centrali dell'incontro, evidenziando l'importanza di una visione condivisa per lo sviluppo del sistema sportivo regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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[caption id="attachment_28115" align="alignright" width="329"] Davide Del Verde[/caption]

A seguire, Vittorio Andrea Vaccaro, Consigliere Nazionale CONI e Vicepresidente della Scuola Regionale dello Sport, insieme a Davide Del Verde, componente del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Regionale dello Sport e dottorando dell'Università di Bologna, hanno presentato sia risultati dell'attività di ricerca dedicata all'impiantistica sportiva dell'Emilia-Romagna e sia il progetto Atlas ER per la pianificazione urbanistica.

Gli studi hanno offerto una fotografia aggiornata del patrimonio impiantistico regionale, andando oltre il semplice censimento numerico delle strutture per analizzarne anche gli aspetti gestionali, il grado di utilizzo e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità.

Dall'analisi è emersa la centralità degli impianti sportivi tradizionali, come luogo, oltre che di sport di socialità e di aggregazione.

Marginali ma da considerare con attenzione, in particolar modo per l’impatto potenzialmente negativo sul Sistema Sanitario Nazionale sono anche gli spazi urbani, i parchi, le piste ciclabili e i percorsi dedicati al movimento come infrastrutture fondamentali per promuovere stili di vita attivi e favorire il benessere della popolazion0e.

[caption id="attachment_28116" align="aligncenter" width="359"] Sport e territorio, amministrazioni locali al centro[/caption]

La tavola rotonda successiva ha visto la partecipazione di Carlo Bottari, Professore dell'Università di Bologna e Direttore della Rivista di Diritto dello Sport; Cecilia D'Angelo, Dirigente Responsabile Territorio CONI; Roberta Frisoni, Assessora Regionale al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna; Vincenzo Lamorte, Referente della Rete Territoriale dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ed Enrico Manaresi, Press & Media Director di Technogym SpA.

Tra i temi più significativi affrontati nel corso del dibattito vi è stato il crescente riconoscimento dello sport come elemento fondamentale della formazione e del benessere della persona.

Carlo Bottari ha ripercorso l'evoluzione delle Scienze Motorie all'interno del sistema universitario italiano, sottolineando il contributo determinante che l'università ha offerto alla formazione di nuove generazioni di allenatori, preparatori atletici e manager sportivi. Lo stesso Bottari ha inoltre richiamato il recente inserimento del diritto allo sport nella Costituzione italiana, evidenziando come tale principio debba tradursi in interventi concreti capaci di garantire ai cittadini l'accesso alla pratica sportiva attraverso strutture adeguate e diffuse sul territorio.

Un contributo importante è arrivato da Cecilia D'Angelo, che ha illustrato l'esperienza dei Centri CONI, un modello organizzativo basato sulla collaborazione tra più società sportive all'interno di uno stesso impianto. L'obiettivo è favorire percorsi multisportivi per bambini e ragazzi, valorizzandone le attitudini e contrastando il fenomeno dell'abbandono sportivo in età adolescenziale. È stata inoltre sottolineata la necessità di superare logiche competitive tra associazioni sportive, promuovendo invece la condivisione di servizi, competenze e progettualità.

 

Dal punto di vista istituzionale, l'Assessora Roberta Frisoni ha confermato il forte impegno della Regione Emilia-Romagna sul fronte delle infrastrutture sportive, evidenziando come la diffusione degli impianti e degli spazi dedicati all'attività fisica abbia contribuito a rendere la regione una delle realtà italiane con i più elevati livelli di pratica sportiva. Tra le priorità regionali figurano l'accessibilità, l'inclusione, la riqualificazione delle strutture esistenti e l'efficientamento energetico, sostenuti da investimenti regionali pari a 24 milioni di euro.

 

 

 

Sul fronte delle opportunità finanziarie, Vincenzo Lamorte ha illustrato gli strumenti messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per sostenere gli enti locali nella realizzazione e nell'ammodernamento degli impianti sportivi. Attraverso bandi dedicati e contributi in conto interessi, l'Istituto favorisce investimenti capaci di produrre non solo benefici sportivi, ma anche significative ricadute economiche e sociali sui territori.

 

 

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'innovazione tecnologica. Enrico Manaresi ha evidenziato come la tecnologia stia trasformando profondamente il modo di vivere e praticare lo sport, rendendo possibile la creazione di esperienze sempre più personalizzate e orientate ai bisogni di differenti categorie di utenti: dagli atleti agli appassionati di fitness, fino alle persone che praticano attività fisica per motivi di salute e prevenzione. In questa prospettiva, gli impianti sportivi sono chiamati a diventare veri e propri centri di aggregazione, salute e sviluppo territoriale.

 

 

[caption id="attachment_28122" align="aligncenter" width="489"] Luciano Buonfigli[/caption]

A chiudere il convegno è stato Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, che ha posto l'accento sul valore strategico dello sport come fenomeno capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese e comunità. Richiamando il tema della responsabilità condivisa, ha invitato tutti gli attori del sistema a proseguire nel percorso di collaborazione e innovazione emerso durante il confronto, valorizzando lo sport come motore di sviluppo, inclusione e benessere per le nuove generazioni e per l'intera collettività.

 

[caption id="attachment_28111" align="aligncenter" width="523"] Sport e territorio, amministrazioni locali al centro[/caption]

 

Sport e aziende: come guardare al futuro insieme

[caption id="attachment_28151" align="aligncenter" width="570"] Sport e aziende: come guardare al futuro insieme[/caption]

Il convegno "Sport e aziende: come guardare al futuro insieme" ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra il mondo dello sport, le imprese, le istituzioni, l'università e gli operatori dell'innovazione, evidenziando come la collaborazione tra questi ambiti sia oggi una leva strategica per lo sviluppo economico, sociale e territoriale.

 

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Nei saluti istituzionali, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio ha sottolineato il crescente peso dello sport nell'economia nazionale e internazionale, ricordando come le aziende italiane del settore sportivo siano leader a livello mondiale nell'abbigliamento, nelle attrezzature e nelle tecnologie dedicate allo sport.

Ha inoltre evidenziato il ruolo sempre più rilevante dell'Italia nell'organizzazione di grandi eventi sportivi, considerati strumenti di crescita, promozione del territorio e sviluppo economico.

Nel corso dell'incontro Vittorio Andrea Vaccaro, ha presentato i risultati di una ricerca dedicata al rapporto tra sport e aziende, mettendo in evidenza come le competenze sviluppate attraverso la pratica sportiva rappresentino un valore aggiunto sempre più riconosciuto nel mondo del lavoro. Capacità di lavorare in squadra, resilienza, leadership, gestione della pressione e orientamento agli obiettivi sono state indicate come competenze trasversali particolarmente apprezzate dalle imprese.

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Roberta Frisoni, Assessora della Regione Emilia-Romagna, ha richiamato l'importanza delle relazioni istituzionali come presupposto fondamentale per la realizzazione di progetti condivisi tra enti pubblici, federazioni sportive e imprese. La collaborazione tra i diversi attori del territorio è stata indicata come uno degli elementi che hanno consentito alla regione di diventare un punto di riferimento nazionale per lo sport e per l'organizzazione di eventi.

 

Christian Forcellini, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, ha evidenziato il valore della cooperazione tra Italia e San Marino, sottolineando come lo sport rappresenti uno strumento di integrazione territoriale e di crescita comune. Particolare attenzione è stata dedicata al contributo delle imprese sportive, chiamate a sostenere non solo gli atleti ma anche i loro percorsi formativi e professionali.

L'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica di San Marino, Fabrizio Colaceci, ha poi approfondito il tema della diplomazia sportiva, illustrando come lo sport sia diventato uno strumento di promozione internazionale del Made in Italy e delle eccellenze imprenditoriali nazionali. È stato evidenziato il forte impatto economico del comparto sportivo italiano e il ruolo delle istituzioni nel favorire nuove opportunità di crescita e collaborazione a livello internazionale.

Diversi interventi hanno approfondito il tema dell'innovazione e del trasferimento di competenze tra sport e mondo produttivo. Pierluigi Alessandri, Vicepresidente di Technogym, ha raccontato come i valori appresi attraverso la pratica sportiva, disciplina, sacrificio, miglioramento continuo e attenzione ai dettagli, siano alla base dei processi aziendali e dell'innovazione che caratterizzano una realtà leader a livello internazionale.

 

Il ruolo dell'università e delle startup è stato evidenziato da Lorenzo Succi, Direttore Unirimini SpA , che ha illustrato come la ricerca, l'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati possano offrire nuove opportunità per migliorare la gestione delle organizzazioni sportive, supportare le federazioni e sviluppare servizi innovativi per atleti e società sportive.

 

 

 

 

 

Sul fronte finanziario, Vincenzo Lamorte ha presentato gli strumenti messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per sostenere la costruzione, la riqualificazione e l'ammodernamento degli impianti sportivi, sottolineando l'importanza di accompagnare le associazioni e le imprese sportive anche sotto il profilo manageriale e progettuale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive offerte dalle nuove tecnologie.

 

Il dott. Mich ele Zasa ha illustrato, parlando di Clinica Mobile e di VIKN Lab, alcune applicazioni dell'intelligenza artificiale nella medicina sportiva e nella prevenzione degli infortuni, mentre Cosmano Lombardo ha evidenziato la crescita dell'ecosistema delle startup sportive e delle opportunità generate dall'incontro tra sport, innovazione digitale e imprenditorialità.

 

Federico Lorenzo Bruno, ha illustrato il progetto Alteres che, grazie all’intelligenza artificiale, si prefissa di supportare l’organizzazione degli eventi e attività sportive.

Un tema ricorrente è stato quello della valorizzazione delle competenze degli atleti all'interno delle aziende. Manuela Viel ha sottolineato come il settore sportivo italiano stia vivendo una fase di forte crescita e internazionalizzazione, creando nuove opportunità professionali per i giovani e per chi proviene dal mondo dello sport.

Le aziende ricercano sempre più figure capaci di trasferire nei contesti lavorativi i valori dello sport, come spirito di squadra, determinazione e capacità di affrontare le sfide.

In conclusione, Andrea Dondi, Presidente del CONI Emilia-Romagna, ha ribadito l'importanza di rafforzare il dialogo tra sport e sistema produttivo, evidenziando come l'esperienza sportiva possa costituire un elemento distintivo nella formazione delle persone e nel loro inserimento professionale. È stato inoltre sottolineato come la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e organizzazioni sportive rappresenti una condizione essenziale per costruire un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e capace di generare valore per l'intera comunità.