IL CONI REGIONALE PIANGE LA SCOMPARSA DI MAURIZIO ANDREOLI

Andreoli1Il presidente del CONI dell’Emilia Romagna Andrea Dondi, la Giunta e tutto il movimento sportivo dell’Emilia Romagna piangono la scomparsa di Maurizio Andreoli e porgono alla moglie Monica, alla figlia Giulia e a tutto il mondo della Federbocce le più sentite condoglianze. Le esequie sono state fissate per venerdì 15 maggio, alle ore 10, presso la Casa Funeraria Terracielo di via Emilia est 320 a Modena. La camera ardente, realizzata nella medesima struttura, è aperta sin da oggi per poter permettere l'ultimo saluto al compianto dirigente che, per cinquanta anni, ha vissuto il mondo delle bocce sotto diversi ruoli, fino a quello di consigliere federale, ricoperto dal 2017 e successivamente confermato.

Nato a Modena il 4 dicembre 1960, Andreoli si era avvicinato al mondo delle bocce nel 1974, a soli 14 anni, inizialmente come spettatore e tifoso del padre presso la bocciofila Villa d’Oro. Da lì un percorso lungo oltre cinquant’anni, prima come atleta — in attività fino al 2008 — e poi come dirigente, sempre guidato da una profonda passione per questo sport. La sua carriera dirigenziale ha preso avvio con la presidenza della Solierese (1993–1996), proseguendo con un impegno costante sul territorio come Presidente Provinciale di Modena dal 2000 al 2012. In questi anni ha dedicato particolare attenzione allo sviluppo del settore giovanile, sostenendo e favorendo con convinzione la crescita dei giovani atleti e considerandoli una risorsa fondamentale per il futuro del movimento. Successivamente, Andreoli ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui anche commissario straordinario della Federbocce dell’Emilia Romagna. A livello nazionale ha ricoperto due volte il ruolo di membro nella Commissione Tecnica Nazionale, fino all’elezione a Consigliere Federale nel 2017, ruolo nel quale è stato più volte confermato. Anche in ambito federale ha mantenuto costante la sua attenzione verso le nuove generazioni e la promozione dello sport giovanile. Dirigente competente e uomo di visione, ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del movimento boccistico italiano, distinguendosi per la capacità di coniugare esperienza sul campo e progettualità. Nel corso della sua attività ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti dal CONI, tra cui la Stella di Bronzo e la Stella d’Argento al Merito Sportivo.