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Martelli Rizzoli

Dopo una lunga malattia si è spenta a 86 anni Vera Martelli, velocista bolognese, classe 1930 (era nata il 27 ottobre), che ha partecipato alle Olimpiadi di Helsinki del 1952, insieme all'allenatore di Mennea, Carlo Vittori. Ha cominciato a correre a 16 anni e due anni dopo, nel 1948, avrebbe avuto tutte le carte in regola per partecipare alle Olimpiadi di Londra. Ma motivi politici portarono ad altre scelte. Entrò, però, in Nazionale dal settembre 1948 quando si svolse la sfida Italia-Ungheria. Nel 1950 partecipò ai campionati Europei a Bruxelles. I costanti miglioramenti le fecero centrare la qualificazione olimpiche quattro anni più tardi, quando corse i 200 metri proprio in Finlandia arrivando sesta nella batteria in 26.1 vinta dall'australiana Marjorie Jackson che stabilì in quell'occasione il record mondiale in 23.6. Ha ottenuto tre volte il record italiano della 4X200 e per cinque volte è stata campionessa italiana con la staffetta 4X100. E' stata tesserata per la società Cestistica Bologna “CB” dal 1946 al 1952. Sposata con Cesare Alvergna ha avuto quattro figli: Stefano, Daniela, Paola e Annalisa. “Era tutto molto più semplice – raccontava ultimamente – il nostro doping era lo zucchero con un po' di limone, correvamo sulle piste in carbone e porto ancora sulle ginocchia i tagli di alcune cadute”. Negli ultimi tempi si divertiva partecipando ai giochi della memoria organizzati dall'Associazione Giovani nel tempo nei quali la sua forza di volontà e la capacità di districarsi anche nei momenti più difficili, l'ha portata anche a vincere alcuni tornei. “Nelle tante difficoltà che ha dovuto affrontare – ha detto la figlia Daniela - ha sempre contato sulla forza e il coraggio imparato nello sport e nella fede, da sempre sua compagna di vita”.

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Il delegato del CONI Point di Bologna Stefano Galetti ha voluto inviare alla famiglia le proprie condoglianze: “Una figura eminente dello sport bolognese che ha mantenuto un forte legame con la sua città. A nome del mondo sportivo portiamo alla famiglia le più sentite condoglianze, con la certezza che sapremo trovare le modalità più appropriate per mantenerne integro il ricordo”.

Bologna, lì 13 maggio 2017

Matteo Fogacci

Ufficio stampa

CONI Bologna